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"Alle spalle della Gioconda c'è il ponte Romito di Laterina". Ecco la nuova ricerca

Questa mattina, 3 maggio, è stata presentata la ricerca coordinata dallo storico Silvano Vincenti. Il lavoro, grazie a un'operazione di comparazione, avrebbe indicato il rudere di Laterina come il ponte della Monnalisa

A sinistra il dipinto di Leonardo da Vince e a destra ponte Romito

Dietro le spalle di Monnalisa non ci sarebbe Ponte Buriano ma il ponte Romito di Laterina. A sostenerlo è una ricerca coordinata dallo storico Silvano Vincenti che, almeno sulla carta, sembra aver trovato la soluzione al mistero contenuto nel quadro più famoso del mondo, opera di Leonardo Da Vinci. La ricerca di Vincenti è stata condotta grazie anche alla collaborazione dell'associazione culturale La Rocca di Laterina e si baserebbe su nuovi documenti storici e comparazioni fra fotografie attuali e quanto raffigurato nel dipinto. Le tesi sostenute scardinerebbero del tutto le teorie che, in passato, hanno geolocalizzato il paesaggio raffigurato dietro alle spalle della nobildonna prima col il ponte medievale di Bobbio, in provincia di Piacenza, e poi col Ponte Buriano di Arezzo.

“In realtà si tratta del ponte etrusco-romano Romito o ponte di Valle - spiega Vinceti ad Ansa - Di questo attualmente rimane un solo arco, ma tra il 1501 e il 1503 era in funzione e frequentatissimo". Negli stessi anni il genio di Vinci si trovava in Valdarno, prima al servizio di Cesare Borgia e poi del gonfaloniere della Repubblica di Firenze Pier Soderini. Il Romito aveva quattro arcate, poggiava su due falesie, faceva parte di un diverticolo o scorciatoia che permetteva di accorciare di parecchi chilometri il tragitto fra Arezzo, Fiesole e Firenze. Il ponte di Bobbio, invece, ha più di sei arcate, e quello a Buriano ne ha sei. "Diverse sono le corrispondenze che intercorrono fra il ponte Romito - sottolinea Vinceti - le particolari morfologie dell'Arno in quel tratto di territorio e quanto riportato da Leonardo nel paesaggio alla sinistra della nobildonna. Queste corrispondenze sono emerse grazie alle immagini riprese da un drone che ci hanno consentito di evidenziare la presenza di due falesie nel lato sinistro e destro del Romito e l'andamento sinuoso dell'Arno, così come raffigurati nel dipinto della Gioconda. Inoltre la ricostruzione virtuale del ponte, realizzata in base alla larghezza dell'Arno nel tratto in cui si trova il ponte Romito, evidenzia una forte similitudine con il ponte presente nel ritratto. Lo stesso si può affermare per la forma e la grandezza dei quattro archi. L’analisi delle immagini scattate col drone e dei documenti storici ci ha permesso di individuare, con un alto livello di probabilità, il paesaggio dipinto nella parte bassa a sinistra della Gioconda. Ovvero il complesso di balze o piramidi di terra nella zona del Valdarno superiore a cui Leonardo si è ispirato. E a questo proposito sono di fondamentale importanza alcuni disegni di balze presenti nel Codice Hammer (o Codice Leicester), famoso manoscritto di Leonardo databile tra il 1506 e il 1510”.

"Questa mattina - ha specificato la sindaca di Laterina Pergine Valdarno, Simona Neri - insieme al mio vice Andrea Sordini abbiamo partecipato alla conferenza stampa di presentazione di una grande scoperta che riguarda il nostro territorio e lo rende protagonista: è il Ponte Romito, quello raffigurato dietro alla Gioconda di Leonardo Da Vinci secondo gli studi dello storico Vinceti. Tantissimi dettagli che oggettivamente confermano questa ipotesi. Ci auguriamo davvero che questa bellissima notizia possa incuriosire e appassionare turisti locali ed esteri, nella consapevolezza che sia una grande opportunità di rilancio turistico del nostro territorio su cui si può lavorare tanto a partire dalla valorizzazione naturalistica, culturale e monumentale".


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