Centro storico: ecco attività e negozi ammessi. Phone center, sale giochi e centri massaggi banditi

Nel documento recentemente modificato vengono elencati tutti gli esercizi vietati nella città murata

Regolamento decoro centro storico_aggiornamento 2019-2Aprire un’attività ad Arezzo? All’interno della città murata?
Bene, anzi benissimo, ma occhio alle regole su decoro urbano.

Già, perché non tutte le attività possono trovare spazio nella parte antica della nostra città. Questione di decoro, come hanno spiegato dall'amministrazione, oltre che di opportunità.

Durante una delle ultime sedute del consiglio comunale è stato approvato un ulteriore dettaglio utile a garantire e preservare l’identità del centro storico anche, e soprattutto, per quello che riguarda gli esercizi commerciali.
Le disposizioni sono già in vigore dal 24 febbraio e vanno a regolamentare il sistema delle nuove aperture delle attività economiche che intendono insediarsi in questa porzione di città.

Facciamo però prima un passo indietro.
Cosa si intende per centro storico?

Essenzialmente sono i confini in cui si trova la città murata. Ovvero tutte quelle strade e piazze che sorgono all'interno delle antiche mura (perimetro blu nella mappa). All’interno di questa ne è stata identificata un’altra più piccola e circoscritta in rosso che comprende Corso Italia, via Madonna del Prato, piazza e via Guido Monaco nonché le strade attigue.
Una zona di passaggio non solo per gli aretini ma anche per i turisti in visita alle meraviglie di Arezzo e che di fatto diventa un po' il biglietto da visita dell'intera collettività.
Da qui la necessità di regolamentare gli spazi, le aperture e le tipologie di attività.

Nel documento recentemente modificato vengono elencati tutti gli esercizi vietati nel centro storico e che pertanto non potranno insediarsi né come nuova attività né per trasferimento da altre zone.
E quali sono?
Ecco l'elenco completo per quello che riguarda la zona 2 (blu)

a) commercio, stoccaggio e selezione rottami e materiale di recupero;
b) articoli per l’imballaggio industriale;
c) lavorazione primaria del legno;
d) natanti e loro accessori e ricambi;
e) commercio e raffinazione di combustibili solidi e liquidi, gas in bombole e simili, impianti di gas liquido;
f) negozi specializzati di prodotti chimici;
g) negozi specializzati di olii lubrificanti;
h) attività di vendita al dettaglio alimentare e non alimentare e/o di somministrazione effettuata mediante apparecchi automatici in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo
i) attività di “money change”, “phone center”, “internet point”, “money transfer” ed attività assimibilabili a qualunque titolo esercitate;
j) attività di commercio all’ingrosso;
k) attività di commercio al dettaglio e/o all’ingrosso del cosiddetto “compro oro”;
l) attività di “sale giochi”, “spazi per il gioco” e “centri scommesse e similari” anche in forma accessoria rispetto ad altra attività principale;
m) centri massaggi non inerenti ad altra attività regolarmente abilitata di centro sportivo, o attività estetica, o centro fisioterapico;
n) Autolavaggi
o) Commercio alimentare e/o non alimentare, in forma esclusiva o prevalente, di qualsivoglia prodotto e derivato dalla cannabis legale c.d. cannabis light (integratori, caramelle, articoli per fumatori, gadget, cosmetici, semi, piante, articoli per la coltivazione, integratori ecc).

Niente negozi di cannabis (legale) in centro e modifiche per i servizi igienici

Comanducci: "Così favoriamo decoro e commercio"

Per quello che invece riguarda la zona rossa (zona uno), considerata di particolare pregio storico artistico e culturale, oltre alle limitazioni già elencate, sono vietate le seguenti ulteriori attività:
a) esercizi commerciali con settore alimentare esclusivo o prevalente, a totale ed esclusivo libero servizio, (market e minimarket) indipendentemente dalle metrature di superficie anche per trasferimento di attività esistenti;
b) vendita di autoveicoli e simili, pneumatici e relativi accessori e ricambi,
c) vendita di materie prime tessili per fini industriali;
d) officine meccaniche di riparazione auto e moto, carrozzerie ed elettrauto, autolavaggi
e) sale da ballo, discoteche e night club; per le attività esistenti, è vietato l’ampliamento della superficie di esercizio a meno che non sia necessario per comprovati motivi di sicurezza ed igiene o al fine di realizzare migliorie dal punto di vista dell’isolamento acustico o comunque legate a diminuire il disturbo nei confronti del vicinato, ferma restando la capienza prevista dal titolo abilitativo in precedenza rilasciato;
f) sexy shop o attività che vendono materiale erotico o pornografico
g) macchine e attrezzature per l’industria, il commercio, l’agricoltura e l’artigianato e simili compresi ricambi e accessori, ad eccezione di computer e relativi accessori;
h) materiali termoidraulici
i) prodotti e materiali per l’edilizia

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